Entrando in una pasticceria quale delle due torte compreresti? Quella con pochi ingredienti semplici e sani come farina, latte, uova e zucchero o quella fatta con ingredienti raffinati, dai nomi impronunciabili e con una lista di elementi più lunga dell’elenco del telefono? Latte scremato in polvere reidratato, olio di colza, olio di palma, grassi idrogenati, saturi e polinsaturi, aspartame, acesulfame, coloranti, ecc.?

In edilizia è la stessa cosa.

Spesso la chimica viene in soccorso al “non sapere fare”: l’impoverimento delle capacità tecniche delle maestranze unito alla corsa al costruire in fretta hanno fatto sì che sul mercato si trovino una miriade di prodotti raffinati, zeppi di additivi e sostanze irritanti se non tossiche, sia in fase di posa che in fase di utilizzo finale.

Secondo il mio studio la bioedilizia è la vera edilizia tradizionale fatta di calce aerea o idraulica, legno, argilla, sughero, canapa, e perché no, anche di cemento, ma bianco, privo di scorie d’alto forno. La vera bioedilizia si fa con persone che amano il proprio lavoro e lo fanno con passione utilizzando le risorse nel giusto modo, senza sprechi e rispettandone l’uso e i naturali tempi di lavorazione e di posa.

Ci vorrà un po’ di più per costruire la casa? La casa crescerà con i tempi giusti, come una torta ben lievitata.

La bioedilizia fa uso di materie prime poco raffinate; con notevoli caratteristiche di diffusione al vapore , crescenti dall’interno verso l’esterno e tali da garantire un involucro sano, un comfort superiore e una percezione termoigrometrica ottimale. Ma non si limita all’uso di materiali naturali. La progettazione bioecologica ha a che fare anche con la sostenibilità.

Bioedilizia e Sostenibilità

Da sempre il proteggersi e trovare riparo e’ stata un’esigenza fondamentale per l’uomo, così come nutrirsi e respirare. L’abitare e il costruire oggi non possono prescindere dal raggiungimento di un equilibrio con gli elementi naturali che ci circondano. Equilibrio ottenibile solo rispettando la natura, salvaguardandone le risorse, controllando il processo di produzione e costruzione e le emissioni durante l’intero ciclo di vita di un edificio, mettendo al centro il benessere e le caratteristiche psicofisiche dell’uomo, favorendo le relazioni sociali, l’informazione, la condivisione.

Allo stesso modo perchè il costruire sia sostenibile dovra’ rispettare anche il criterio dell’economicità, attraverso contenimento dei costi e la praticita’ di intervento.

Quindi solo il rispetto di tutte e tre le variabili (ambiente/natura, uomo/socialità, economia/realizzabilità) garantirà il successo e il raggiungimento di un costruire sostenibile.

Costruire Sostenibile

Ambiente e Natura

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    Studio del sito

    Studiare attentamente il sito e perseguire un corretto inserimento nell’ambiente

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    Materiali naturali

    Utilizzare materiali naturali e ottenuti col minor dispendio energetico

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    Ciclo di vita

    Valutare l’intero ciclo di vita del fabbricato

Uomo e società

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    Esigenze

    Studiare le esigenze e le caratteristiche psicofisiche dei fruitori dell’edificio

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    Bassa tossicità

    Utilizzare materiali naturali e che garantiscano nulla o bassa tossicità

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    Aspetti architettonici

    Curare e fare attenzione agli aspetti percettivi e culturali dell’architettura (storia, forma, colore…) e a quelli relazionali (partecipazione, inclusione, comunicazione, informazione…)

Economia

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    Costi

    Contenere i costi della costruzione

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    Materie prime

    Utilizzare materie prime e manodopera possibilmente del luogo

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    Costo manutentivo

    Considerare in fase progettuale anche il costo manutentivo dell’edificio